Il CoQ10 nel trattamento dell’insufficienza cardiaca
Una delle applicazioni più note del coenzima Q10 è il suo ruolo nella gestione dell’insufficienza cardiaca, e più precisamente della cardiomiopatia. I sintomi più comuni di questa patologia sono:
  • la riduzione della funzione di pompa del cuore
  • l’affaticamento
  • la spossatezza e la difficoltà di respirazione
  • il dolore al petto
La cardiomiopatia è uno stato debilitante che ha un impatto molto negativo sulla qualità della vita di un individuo. Tuttavia, molti pazienti hanno tratto un notevole sollievo dall’utilizzo del coenzima Q10, semplicemente perché questo elemento nutritivo energetico aiuta il cuore stimolando la sua funzione di pompa, combatte l’affaticamento e la debolezza e dona una generale sensazione di benessere.

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato gli effetti fisiologici del coenzima Q10 sull’insufficienza cardiaca:
  • Tempi di recupero più brevi tra due esercizi
  • Miglioramento della funzionalità cardiaca (vari parametri)
  • Riduzione del dolore anginoso (angina pectoris)
  • Miglior qualità della vita


Un’integrazione quotidiana da 200 a 400 mg di coenzima Q10 ha migliorato il punteggio NYHA* dei pazienti affetti da insufficienza cardiaca cronica.

*(NYHA = New York Heart Association. È una classificazione funzionale e terapeutica costituita da 4 classi:
classe I = pazienti la cui mobilità non viene ridotta, che non hanno problemi in caso di normale attività fisica quotidiana.

classe II = pazienti la cui mobilità viene leggermente ridotta, non hanno problemi a riposo e in caso di sforzi leggeri.

classe III = pazienti dalla mobilità molto ridotta, non hanno problemi a riposo.

classe IV = pazienti che sviluppano sintomi leggeri anche completamente a riposo, hanno problemi anche al minimo sforzo. Sono pazienti molto dipendenti.)

Fonte: « Réduction du taux de CoQ10 en cas d’insuffisance cardiaque Clin. Investig 1993, 71: S116-S123)

Un altro studio, realizzato dai cardiologi dell’Aalborg Hospital in Danimarca, ha dimostrato che 100 mg di coenzima Q10, somministrati due volte al giorno durante 12 settimane a pazienti affetti da una grave insufficienza cardiaca, avevano avuto un effetto positivo su più parametri, compresi la pressione sistolica e dell’arteria polmonare. Basandosi sui risultati di questo studio in doppio cieco controllato con placebo, i ricercatori hanno concluso che i pazienti affetti da insufficienza cardiaca congestizia potessero beneficiare di un trattamento integrativo con coenzima Q10.

Fonte: Molecular Aspect of Medicine (Aspetti molecolari della medicina), 1994;15:187-193

Il CoQ10 nel trattamento dell’ipertensione
La revisione di 12 studi clinici (3 studi randomizzati controllati, 1 studio crociato e 8 studi in aperto) pubblicata in Journal of human hypertension (2007) 21,297-306, conclude che il coenzima Q10:
  • Riduce la pressione arteriosa sistolica fino a 17 mmHg
  • Riduce la pressione arteriosa diastolica fino a 10 mmHg